23022
Gestionale per bar, ristoranti, pizzerie e tabaccherie

La cassa del locale gira nel browser.

Cassa, palmare dei camerieri, ordini online, servizio avvisi e aggiornamenti: cinque programmi che lavorano sullo stesso archivio. Sui terminali basta un browser, senza driver e senza installazioni. E dove serve, l'intelligenza artificiale di Claude legge i conti, controlla l'archivio dei prodotti e prende gli ordini a voce.

SUITE 23022
documento di presentazione

CASSAbrowser
PALMAREtelefono
ORDINI ONLINEsito
SERVIZIO AVVISItempo reale
DEPOSITOaggiornamenti

DRIVER SUI TERMINALI0
ARCHIVI DA ALLINEARE0
RAGGIUNGIBILE DA INTERNETSÌ
API DI ALTRI FORNITORInel conto

DATABASE1
0driver da installare sui terminali
109permessi, uno per ogni funzione
150impostazioni spiegate una per una
743disegni pronti per i tasti
1.600+prove automatiche a ogni versione
La suite

Cinque programmi, un locale solo.

Ogni programma fa il suo mestiere e tutti leggono e scrivono lo stesso archivio. Un ordine preso dal sito è già un conto in cassa; un tavolo aperto dal palmare compare subito sulla pianta della sala.

23022 Cassa

La cassa

Sala, conti, incasso, stampanti fiscali, POS, casse automatiche, quadratura, magazzino, fatture e statistiche. Gira su un server del locale e si usa da qualunque schermo touch.

Le videate
23022 Mobile

Il palmare

Il telefono del cameriere e del fattorino diventa un terminale: tavoli, variazioni, comande, consegne e ordini dettati a voce.

Il palmare
23022 Web

Gli ordini online

Il sito del locale per consegna, asporto e prenotazioni, col pagamento con carta, WhatsApp e la console di chi risponde al telefono.

Gli ordini online
23022 Websocket

Il servizio avvisi

Tiene allineati casse, palmari e sito in tempo reale, e porta le comande alla cassa giusta con la ricevuta di consegna.

Come lavora
23022 Main

Il deposito

Aggiornamenti, salvataggi notturni, configurazioni preparate, installazione delle macchine, migrazione dalla cassa precedente e assistenza a distanza.

Aggiornamenti e assistenza
La sala

Il locale com'è, disegnato dal titolare.

Ogni sala si guarda in due modi: a post-it, con chi c'è e cosa ha ordinato, oppure sulla pianta vera, con tavoli, bancone, muri e porte. Ogni postazione ricorda la sua scelta sala per sala.

La pianta della sala. I tavoli occupati portano numero, totale e da quanto sono aperti; il rosso è un conto sospeso.

La pianta disegnata

  • Si disegna dalla cassa, senza tecnici: tavoli quadrati e tondi, bancone, armadi e scaffali, muri, vetrate, porte e scritte. Si trascina, si allarga, si duplica.
  • Sembra la pianta dell'architetto: sedie intorno ai tavoli, porte che si tirano o si spingono, a una o due ante, e sei pavimenti fra parquet, cotto, piastrelle, scacchi, cemento e liscio.
  • Un tocco su un tavolo libero lo apre come «TAVOLO 12». Se si esce senza battere niente, il tavolo torna libero da solo.
  • I conti si portano sui tavoli trascinandoli dalla colonna «Da assegnare»; su un tavolo occupato si uniscono.
  • «T5», «TAV 5» e «TAVOLO 5» sono la stessa cosa: il conto va sul tavolo 5, e se è in un'altra sala la cassa propone di aprirlo là.

I post-it

  • Ogni tavolo occupato è un foglietto con il nome del conto, le righe e il totale. Il colore della testata dice lo stato: in lavorazione, sospeso, ordine arrivato dal sito e non ancora stampato.
  • Un simbolo dice se la comanda è uscita o se c'è ancora roba da mandare in cucina.
  • I conti si spostano col dito: su un tavolo libero si spostano, su uno occupato si uniscono, sul nome di un'altra sala cambiano sala.
  • Il lettore di codici è sempre in ascolto: il codice della comanda ritrova il conto, un prodotto apre un conto al banco, la tessera cambia operatore.
A post-it. Chi c'è, cosa ha preso, quanto spende.
Tema chiaro. Ogni schermo sceglie il suo.
L'ingresso. Codice personale o badge, e la cassa sa chi lavora.
Il conto

Si batte veloce, e gli errori si fermano subito.

Righe a sinistra, tastierino sotto, tasti dei prodotti a destra: la disposizione che il personale conosce già. Intorno, i controlli che fermano lo sbaglio mentre succede.

La tastiera dei prodotti

  • Foto o disegni sui tasti: 743 disegni pronti cercabili in italiano, le proprie foto caricate dal telefono, o le immagini della raccolta comune fra i locali.
  • Tasti grandi per i prodotti più battuti, senza mai coprire un altro tasto.
  • Popup su misura: un tasto apre le pizze, le birre o i gusti, e ogni tasto lì dentro sta dove lo si mette, grande quanto si vuole.
  • La disposizione è la stessa su ogni schermo: chi batte a memoria trova il tasto dove l'ha lasciato.

Battere senza sbagliare

  • Il prezzo lo decide il server, col listino del conto, la fascia oraria e lo sconto del cliente. I tasti mostrano il prezzo del listino in uso.
  • Happy hour e pranzo partono da soli, anche sui conti già aperti, e i prezzi sui tasti cambiano allo scoccare del minuto.
  • Un prodotto senza prezzo fa chiedere il prezzo; un importo oltre il tetto del reparto chiede conferma. Cento euro di caffè non passano per sbaglio.
  • Variazioni con un tocco (più, meno, sovrapprezzo), note di cucina, separatori fra le portate, ricerca per nome.
  • Righe che si trascinano su e giù o sotto un altro nome dello stesso tavolo; un doppio tocco divide una riga da più pezzi.
  • Dopo un tempo scelto dal locale, una riga già battuta la toglie solo chi amministra.

Dividere e far pagare ognuno

  • Conti separati pezzo per pezzo: dei tre caffè di una riga uno lo paga uno, due un altro. I centesimi tornano sempre.
  • Divisione in parti uguali, calcolo del resto al tavolo, «paga ad altra gente» per prendere righe da un altro conto.
  • Più nomi sullo stesso tavolo, ognuno col suo totale; si chiude una persona sola o tutto il tavolo.
Il popup delle pizze. Forma, posizione e grandezza di ogni tasto si scelgono dalla scheda del prodotto.
Il conto col tema chiaro. I colori dei tasti restano leggibili su tutti e due i temi.
Incasso e pagamenti

Contanti, carte e casse automatiche, con i tasti sempre allo stesso posto.

La videata di incasso mostra quanto si deve, quanto è entrato e il resto. Dietro, la cassa parla con la stampante fiscale, col POS e con la cassa automatica, e controlla che soldi, documento e tavolo tornino.

L'incasso. Contanti sta su una riga sua, più grande: si trova senza leggere.

Chiudere il conto

  • Sette tasti sempre nello stesso ordine; quelli che un operatore non può usare non compaiono.
  • Il totale compare sul display della stampante fiscale appena si apre l'incasso, e il cassetto si apre da solo quando entrano contanti.
  • Prima esce il documento, poi si archivia: nessun incasso si perde senza traccia.
  • Acconti, conti a credito, fattura immediata o differita, autoconsumo del personale: ogni cliente si chiude nel modo giusto, scritto sul tasto prima di premerlo.
  • Se le vincite superano il consumato la differenza si restituisce, dalla cassa automatica se c'è.

Stampanti fiscali

  • Stampanti Epson RT in rete comandate via ePOS-Print: niente driver, niente Windows obbligatorio.
  • Lo scontrino parte in un pezzo solo: o la stampante lo emette tutto, o lo rifiuta prima di cominciare.
  • Mai due corrispettivi della stessa vendita: se la risposta non arriva, la cassa si ferma e manda a guardare la carta.
  • Programmazione dal browser: intestazione, aliquote, reparti, messaggi del display. Le chiusure passate si rileggono e se ne stampa una copia.
  • Più stampanti fiscali per locale e una stampante di cassa per ogni postazione.

Più ditte sotto lo stesso tetto

  • Bar e tabacchi, bar e pizzeria: lo scontrino si divide da solo fra le stampanti fiscali delle due ditte.
  • Il cliente paga una volta; ogni ditta prende i suoi soldi, sul suo POS.
  • Con un POS solo per più ditte, la cassa divide la strisciata fra le ditte.
  • Incassi per ragione sociale anche dopo la chiusura di fine giornata.

POS collegati

  • Protocollo ECR 17, in esercizio su terminali Nexi e Worldline: l'importo parte dalla cassa.
  • Approvata, negata o dubbia: con un esito dubbio il conto resta aperto e il messaggio dice cosa controllare.
  • Registro di ogni pagamento, rifiutati compresi, e statistica per apparecchio, ditta, postazione e operatore.
  • Tasto «Prova» che interroga il terminale senza muovere denaro.

Casse automatiche

  • VNE e Cashmatic SelfPay, scelte postazione per postazione; più casse possono incassare sulla stessa macchina.
  • La macchina suona quando è pronta e quando il conto è pagato, con melodie scritte nota per nota.
  • Mai due incassi aperti per lo stesso conto; un annullo arrivato tardi non lascia il conto aperto coi soldi dentro.
  • Prelievo per taglio, cambio denaro, rifornimento, fondo cassa, ognuno col suo permesso. Chi rifornisce vede i pezzi ma non le cifre.
La cassa automatica, taglio per taglio. Quanto c'è, quanto può ancora dare di resto, e i comandi per prelevare e cambiare.
Quadratura

A fine serata la domanda è una: dove sono i soldi?

Ogni euro entrato o uscito ha una riga sola nel registro degli incassi: come è entrato, da dove è passato e perché. La quadratura legge da lì, e risponde.

La quadratura. Totale soldi in cassa e, di questi, quanti sono contanti.
  • Dove sono i soldi: nel cassetto, in ogni cassa automatica, su ogni POS, nelle carte battute a mano. A parte, quello che soldi non è: crediti, buoni pasto, vincite usate.
  • Venduto per reparto, come è stato pagato, incassi per ragione sociale, movimenti della cassa automatica, fatture.
  • Per tutto il locale o per una postazione, stasera o una sera già chiusa, riletta per intero.
  • Il quaderno del cassetto: fondo del mattino, soldi presi per la spesa, e i prelievi della macchina che non si possono ritoccare.
  • «Controlla il registro» elenca gli incassi rimasti senza conto da più di mezz'ora.
  • Chiusura di fine giornata di tutte le stampanti fiscali insieme, con la quadratura stampata e il controllo del registro in fondo al foglio. Mai due chiusure per sbaglio.
  • Conti stampati della giornata, ristampa, e storno con permesso proprio, che rimette il conto in sala senza rimandare i piatti in cucina.
Intelligenza artificiale

Claude lavora sui conti veri, ma non li può toccare.

Quattro funzioni usano l'intelligenza artificiale di Claude, di Anthropic: due controllano, due ascoltano. I numeri li fa sempre la cassa; Claude legge, spiega e propone, e niente si scrive senza che una persona confermi.

L'analisi della giornata

Il controllo di fine serata che prima si faceva a mano, riga per riga, diventa un tasto. Si sceglie la giornata in corso o una delle ultime sette chiusure, e Claude scrive per il titolare un rapporto in italiano semplice.

  • Prima una frase: i conti tornano o no. Poi al più due tabelle e l'elenco di cosa guardare, ognuno col conto preciso (postazione, nome, ora, importo) e cosa fare.
  • Confronta lo storico dei conti col registro degli incassi, cerca i buchi nella numerazione degli scontrini stampante per stampante, gli incassi rimasti senza conto, i pagamenti online che non trovano il loro ordine, le modifiche e gli storni.
  • Per dire se una cosa è normale la confronta con le serate prima.
  • Il rapporto parte anche per mail, impaginato, verso il titolare o il commercialista.
  • Claude non scrive interrogazioni al database: sceglie fra undici letture già scritte nella cassa.
Quale serata guardare. La giornata in corso o una delle ultime sette chiusure.
L'archivio dei prodotti sotto controllo. Aliquote mancanti, doppioni, tasti sovrapposti, variazioni che tolgono soldi.

L'analisi dell'archivio, e la cassa che impara

  • «Controlla» lo fa la cassa da sola, gratis, in un decimo di secondo: aliquote mancanti, reparti inesistenti, tasti sovrapposti, popup incompleti, variazioni che tolgono soldi, prodotti fermi da un anno, codici a barre doppi.
  • «Analisi con Claude» cerca il resto: prodotti simili trattati in modo diverso, un tabacco sulla stampante del bar, prezzi fuori scala, nomi che non sono nomi. Tiene conto della stagione.
  • Quello che Claude scopre, la cassa lo impara: la regola entra fra i «controlli imparati» e dalla volta dopo la cassa la verifica da sola, gratis.
  • L'archivio non viene mai modificato: per ogni punto il rapporto dice dove si sistema.

Gli ordini dettati a voce

Sul palmare il cameriere preme «Detta» e parla come parlerebbe in cucina. Nella console del sito, chi risponde al telefono ripete quello che dice il cliente. Claude riceve il catalogo vero del locale, con prezzi, ingredienti e variazioni ammesse, e propone le righe.

  • «Una cotto con patatine» è una pizza al prosciutto con la variazione patatine, non una pizza e un piatto di fritte.
  • Dopo «con», «più», «senza», «meno» cerca solo fra le variazioni di quel prodotto; quello che non esiste finisce fra i dubbi, mai inventato.
  • Un prodotto incerto arriva con fino a quattro alternative da scegliere con un tocco.
  • Parole chiave per aprire un conto, togliere una riga, scrivere una nota e mandare la comanda.
  • Niente va sul conto finché non si preme «Conferma», e le righe sono identiche a quelle battute a mano.

Esempio di proposta prima della conferma. I nomi dei prodotti vengono dall'archivio del locale.

I numeri li fa la cassaClaude legge i totali calcolati dal programma: non rifà somme e non ne inventa.
Niente senza confermaIl dettato è una proposta; l'archivio non viene mai modificato dalle analisi.
Si paga quando si usaA consumo, sulla chiave Anthropic del locale; i controlli fissi della cassa sono gratuiti.
Si sa cosa esceOgni videata dice quali dati partono; telefoni e indirizzi dei clienti non vengono letti.
Una chiave solaLa stessa per analisi e dettatura, tenuta sul server e mai mandata ai terminali.
Statistiche

Come sta andando, ora per ora, prodotto per prodotto.

Le statistiche si aprono sulla giornata di oggi, quella del locale: alle due di notte mostrano ancora la serata in corso. Si scorre per giorno, settimana, mese o anno con due frecce grandi.

Fasce orarie. «A mezzogiorno siamo a un terzo della giornata?»
Settimana. Il sabato sera non somiglia al martedì sera.
Primi prodotti. Con la barra di quanto pesano sul totale.
  • Riepilogo per giornata con conti, pezzi, totale e quanto lascia in media un conto.
  • Classifiche per prodotto, classe e reparto, con ricerca; dal numero si arriva alle singole vendite: chi ha battuto, chi ha incassato, a che ora, con quale documento.
  • Gli acquisti di un singolo cliente, e gli autoconsumi del personale persona per persona.
  • Statistica pluriennale: anni in riga e dodici mesi in colonna, in pezzi e in euro.
  • Pagamenti POS, gratta e vinci e voci dei servizi esterni, ciascuno col suo permesso.
  • Modifiche ai conti: righe tolte, spostate, prezzi cambiati e storni, con chi l'ha fatto e quando. È la risposta a «chi ha tolto quella roba?».
Prodotti e magazzino

L'archivio si cura dalla cassa, anche cento prodotti alla volta.

Ogni prodotto ha la sua scheda completa e si salva tutto insieme. Listini, variazioni, fornitori, giacenze e codici a barre stanno nello stesso posto, e la cassa dice prima cosa succederà.

Archivio e listini

  • Scheda in nove linguette: generale, aspetto, vendita, acquisto, magazzino, codici a barre, variazioni, listini, stampanti.
  • Listini in percentuale o con prezzi scritti, fasce orarie per giorno della settimana anche a cavallo della mezzanotte, e il quadro «adesso vale…» con prezzi d'esempio.
  • Variazioni raggruppate per categoria con il loro sovrapprezzo; ingredienti che fanno la lista di cosa preparare.
  • Più fornitori per prodotto, con quattro sconti in cascata e il costo netto calcolato come in fattura.
  • Un prodotto venduto anche una sola volta non si cancella: si archivia, e la storia resta leggibile.

Modifica di più prodotti insieme

  • Si scelgono i prodotti per classe, reparto, aliquota, fornitore, pagina o parole del nome, e si cambia a tutti l'aliquota, la stampante, i colori, il prezzo.
  • Prezzi in percentuale con l'anteprima dei prezzi nuovi prima di confermare.
  • Prima dei cambi, un salvataggio del database al deposito. Poi cambiano tutti o nessuno.

Magazzino

  • Giacenze per reparto col loro valore, la storia di ogni prodotto, il foglio da portare allo scaffale.
  • Carichi, scarichi, rettifiche e inventari passando la merce sotto il lettore; il documento si stampa.
  • Ordini ai fornitori calcolati sulla scorta o sul venduto degli ultimi giorni.
  • La giacenza scende battendo in cassa; davanti allo scaffale si passa la confezione e la cassa dice quanti pezzi ci sono.
Modifica più prodotti. Un salvataggio al deposito prima di ogni cambio.
Giochi, vincite e tabacchi

Per chi al banco vende anche gratta e vinci e sigarette.

La tabaccheria e la ricevitoria stanno nella stessa cassa del bar, con i loro controlli e i loro conti a parte.

Gratta e vinci

  • Giochi, pacchi e biglietti: il pacco si carica passandone il codice sotto il lettore, e la cassa mostra cosa ha letto prima di scrivere.
  • Il biglietto si vende con una strisciata, anche dalla sala; il pacco intero battendone il valore.
  • Controlli sulla doppia lettura e sui pacchi mai caricati; valore in giacenza e valore da vendere sempre in vista.

Vincite e buoni pasto

  • Vincite pagate leggendo il biglietto, o col solo importo per lotto, altre vincite e gratta e vinci senza biglietto.
  • La vincita scala quello che il cliente deve e si usa per pagare; per ogni vincita esce la ricevuta da conservare in cassa.
  • Buoni pasto battuti come un prodotto, che sullo scontrino diventano pagamento in buoni e non superano mai il conto.

Tabacchi

  • Prezzi dalla tariffa ufficiale dei Monopoli, tenuta aggiornata dal deposito, con la data di vigore in vista.
  • Codici a barre di pacchetti e stecche condivisi fra i tabaccai: si trovano già fatti.
  • «Guarda cosa cambierebbe»: niente si applica da solo, si spunta e si conferma. Un prodotto nuovo nasce dalla tariffa con un tocco.
Aperta ai servizi esterni

Le API di altri fornitori diventano voci del conto.

La cassa non è un sistema chiuso. Un tasto del conto può chiedere a un servizio esterno di emettere un permesso, un biglietto o una ricarica nel momento in cui si batte, e il cliente paga tutto insieme alla consumazione: un conto solo, un incasso solo, un registro solo.

  1. Si batte il tastoLa voce si batte come un prodotto. Tariffe e prezzi arrivano dal fornitore in quel momento; se il servizio non risponde, la cassa mostra gli ultimi salvati e lo dice.
  2. La cassa chiede l'emissioneE aspetta la risposta. Emessa: la riga porta il numero. Rifiutata: la riga esce da sola. Senza risposta: resta «in dubbio», e decide una persona autorizzata.
  3. Si incassa tutto insiemeCaffè e servizio sullo stesso conto. Finché una voce non è emessa il conto non si incassa, né in contanti né col POS né con la cassa automatica.
  4. Esce il foglioCol numero, le date e il codice QR, dalla stampante associata alla voce. Si ristampa dai conti chiusi.
TAVOLO 4
2CAPPUCCINO3,60
1BRIOCHE1,50
1PERMESSO 1 GIORNO✓ emesso dal servizio esterno · n. 482135,00
Totale10,10

Esempio: la terza riga è una voce emessa da un servizio esterno, col numero restituito dal fornitore.

Le garanzie, già pronte

  • Togliendo la riga, la voce si annulla anche presso il fornitore, entro i tempi che il fornitore consente; la cassa avvisa prima di cosa succederà.
  • Doppioni riconosciuti e segnalati a chi batte, prima di emettere due volte la stessa cosa.
  • Uno storno segna la voce come annullata; richiudendo il conto non se ne emette una seconda.
  • Registro di ogni tentativo, risposta, annullo e ristampa, con chi l'ha fatto e quando.
  • Statistica delle voci emesse per periodo, e file pronto per Excel da mandare al fornitore.
  • Un permesso a parte per chi decide sulle voci rimaste in dubbio.

Già collegati

POS bancari ECR 17Pagamenti online Nexi XPayWhatsApp BusinessFatture allo SDI via PECFirma digitale remotaTariffa dei MonopoliCentralino 3CXDati delle aziende dalla partita IVAClaude di AnthropicCasse automatiche VNE e CashmaticStampanti fiscali EpsonPortale dei permessi di transito

Un fornitore nuovo

Lo schema è pronto e provato in esercizio: tariffe lette dal fornitore, emissione al momento della battuta, blocco dell'incasso, annullo, ristampa, registro e statistiche. Collegare un servizio nuovo vuol dire scrivere il dialogo con le sue API, non rifare la cassa. Biglietti, ricariche, abbonamenti, prenotazioni: un servizio che risponde con un'API può diventare una voce del conto.

Già in esercizio: i permessi di transito con la targa del veicolo, emessi su un portale esterno direttamente dal banco del bar.

Comande, asporto e WhatsApp

In cucina arriva tutto, una volta sola, e si legge da un metro.

Ogni riga passa da «da mandare» a «in stampa» a «uscita». Una comandiera spenta non ferma le altre, e la cassa dice per nome quale non ha preso cosa.

Comande

  • «Comanda» per scegliere riga per riga, «Diretta» per mandare tutto col piatto in mano. Ogni prodotto va alla sua stampante.
  • Le variazioni che tolgono («SENZA …») escono in negativo, bianco su nero; in fondo il conteggio dei pezzi per categoria, così si sa quante pizze vanno in forno insieme.
  • Ora dell'infornata, consegna o asporto, indirizzo e citofono per chi consegna; codice a barre per ritrovare il conto.
  • Foglio di cucina essenziale, stampa grafica dove serve, biglietti a caratteri grandi col logo del locale per le serate in discoteca.
  • Conto da portare al tavolo, abbreviato o disteso, di tutto il tavolo o di una persona sola.

Asporto e consegne

  • Scheda dell'ordine nell'ordine in cui si chiede al telefono: chi, dove, quando. Più indirizzi per cliente, località servite con minimo e costo di consegna.
  • Tabellone per fasce orarie con le pizze per infornata, ogni ordine col suo colore e il trascinamento da una fascia all'altra.
  • Vista «città da visitare» per preparare il giro delle consegne.
  • WhatsApp sul post-it: spunte di consegna e lettura, risposta dalla cassa, e «Partito» che avvisa il cliente con l'importo da dare al fattorino.
Il tabellone dell'asporto in cassa. Nove ordini e 25 pizze: il forno sa cosa lo aspetta, fascia per fascia.
Fatture elettroniche

Dall'emissione allo SDI, senza uscire dalla cassa.

Fattura immediata dal conto, differita di fine mese, fatture libere e note di credito. La cassa ferma prima dell'invio quello che lo SDI scarterebbe.

  • Fattura immediata dal tasto col nome del cliente, col conto di cortesia sulla stampante delle comande.
  • Scorporo dell'IVA a otto decimali: sulle fatture grandi l'IVA torna al centesimo.
  • Controllo prima di emettere, con tutti i motivi in una volta: partita IVA, sede, CAP, provincia, natura dell'IVA.
  • Fatturazione differita di fine mese: un numero per cliente, una riga per scontrino, PDF col logo.
  • Fatture libere TD01, TD04, TD05, TD17, TD18, TD19, con i totali che si vedono mentre si compila.
  • Tipi di pagamento fino a sei rate, con l'anteprima delle scadenze.
  • Firma digitale remota e invio via PEC; il viaggio verso lo SDI si legge in un anello che si riempie tappa per tappa.
  • Ricevute scaricate dalla casella PEC e lette in chiaro; le fatture dei fornitori archiviate per anno e mese.
  • Una fattura consegnata non si tocca più; una non ancora partita si corregge.
  • Copia di cortesia per email dal server di posta del locale.
23022 Mobile · il palmare

Il telefono del cameriere diventa un terminale della cassa.

Si apre dal browser e si mette sulla schermata Home, su Android e su iPhone: nessuna app da installare. Ogni telefono va autorizzato, e ogni operatore vede solo le sue funzioni.

In sala

  • Tutti i tavoli aperti, sala per sala, aggiornati in diretta quando un'altra postazione aggiunge, incassa o chiude.
  • Nuovo tavolo dall'elenco dei nomi, coi clienti in archivio; «TAVOLO 20» va sul tavolo 20 della pianta della cassa.
  • Più nomi sullo stesso tavolo, righe che si tolgono con uno swipe e si riordinano trascinandole.
  • Variazioni a tre stati (neutra, aggiungi, togli) col prezzo ricalcolato dal server, note scritte a mano.
  • Comanda in cucina dal telefono, con la conferma che è uscita. La tastiera del palmare si compone dalla cassa.
  • Ordini dettati a voce con Claude, con la proposta da confermare.

Consegne e numeri

  • Per il fattorino: articoli, indirizzo, telefono, «già pagato con carta», navigazione con Google Maps e posizione GPS salvata per la volta dopo.
  • Un tocco manda al cliente il WhatsApp «consegna in corso», con le spunte di lettura.
  • Per chi smista: consegne da assegnare, in consegna e consegnate, con i totali per fattorino.
  • Asporto del giorno per fasce orarie, storico degli scontrini, totali e statistiche di vendita dal telefono.
  • Accesso col codice operatore o con la tessera; la sessione scade da sola.
23022 Web · gli ordini online

Il sito del locale e la sua console di gestione.

I clienti ordinano consegna o asporto, prenotano il tavolo e pagano con carta; l'ordine entra in cassa tutto insieme, nella fascia scelta, pronto per la cucina. Dalla console di gestione il locale prende gli ordini al telefono, tiene d'occhio le infornate, risponde su WhatsApp e lancia le promozioni.

La console di gestione. Da qui chi risponde al telefono carica l'ordine al posto del cliente.

La console di gestione

  • Carico ordini al telefono: cliente cercato per nome o telefono, «Mangia qua» con solo nome e numero, cliente nuovo con indirizzo e località di consegna.
  • Il centralino mostra chi sta chiamando, e un tocco scrive il numero nell'ordine.
  • Situazione asporto: le fasce della serata con le pizze per infornata, ogni ordine col suo colore, stampato o da stampare, pagato o no.
  • Tavoli: la griglia dei conti aperti, con data, ora, località e righe, in diretta.
  • Dettatura con Claude, Messaggi e Promozioni WhatsApp, Avvisi in testa al sito, archivio delle Variazioni.
  • Pensata anche per il telefono: tasti a misura di dito e la ricerca come prima cosa.
Situazione asporto. 25 pizze in sei fasce, a colpo d'occhio.
Tavoli. Gli ordini della serata come post-it.
Dettatura. L'ordine detto al telefono diventa righe del carrello.
Promozioni WhatsApp. Ai clienti giusti, con la lista STOP automatica.
La home. Dal telefono del cliente.
Il catalogo. Foto e prezzi presi dalla cassa.
Il menù pubblico. Sempre coi prezzi della cassa.

Per il cliente

  • Catalogo con foto e prezzi presi dalla cassa, menù pubblico senza registrazione, variazioni con il prezzo ricalcolato.
  • Consegna a domicilio, ritiro o «mangio in pizzeria», con fasce orarie a capienza del forno: si promette solo quello che si riesce a sfornare.
  • Più indirizzi di consegna, località con costo, ordine minimo e giorni di consegna.
  • Pagamento con carta online (Nexi XPay) verificato dal server, oppure di persona.
  • Conferma su WhatsApp con un pulsante, SMS di ripiego, pagina del locale in sei lingue.

Dalla console, in più

  • Console dell'operatore con la ricerca del cliente per nome o telefono, e il centralino 3CX che mostra chi sta chiamando.
  • Dettatura dell'ordine con Claude: riconosce una pizza anche dagli ingredienti, coglie l'orario detto e la modalità.
  • Situazione dell'asporto per fasce, griglia dei tavoli in diretta, ordini spostati col dito anche dal telefono.
  • WhatsApp: tutte le conversazioni, e promozioni ai clienti filtrati per località, frequenza o spesa, con la lista STOP automatica.
  • Avvisi in testa al sito con date di inizio e fine.
Configurazione, permessi e sicurezza

Ogni voce ha una spiegazione, ogni gesto il suo permesso.

Tutto si configura da una pagina, senza toccare file. I terminali non si installano: si abbinano con un codice di sei cifre.

Terminali. Si approva un codice e la postazione è pronta.
Operatori. I permessi si copiano da un collega, vedendo prima cosa cambia.
Impostazioni. Per tutto il locale o per un terminale solo.
Stampanti fiscali. Programmate dal browser.
Sale e tavoli fissi. La cassa impedisce le sale che lascerebbero fuori dei conti.
Il menu Funzioni. Ognuno vede solo quello che può usare.
  • 109 permessi in 14 aree, ognuno con la descrizione di cosa comporta concederlo. Il tasto non concesso non compare, e il server rifiuta comunque.
  • Circa 150 impostazioni, ognuna con la sua spiegazione; il valore del terminale vince su quello del locale, e si vede sempre da dove arriva.
  • Terminali abbinati con un segreto generato sul terminale stesso; revoca immediata; un terminale che ha perso l'identità la riprende senza riconfigurarlo.
  • Dopo cinque codici sbagliati il terminale si blocca per cinque minuti.
  • Cassa e configurazione nella stessa finestra, senza perdere il conto aperto o i campi a metà.
  • Promemoria all'ora giusta su tutte le casse, con «Fatto» o «Fra 10 minuti».
  • Importazione della configurazione della cassa precedente, voce per voce.
  • Schermo pieno, tema chiaro e scuro, tastiere a schermo, protezione dal tocco fantasma, e il tasto «Spegni» per spegnere la postazione a fine serata.
Da remoto, aggiornamenti e assistenza

Ogni programma si raggiunge anche da internet.

La cassa, la configurazione, il palmare, il sito degli ordini e il deposito si aprono anche da fuori dal locale, con un accesso protetto. Il titolare guarda la quadratura da casa; l'assistenza interviene senza venire sul posto.

Cassa e configurazioneSala, statistiche, quadratura e impostazioni, dal computer di casa.
PalmareIl telefono lavora in sala e fuori, anche in rete mobile.
Ordini onlineIl sito dei clienti e la console dell'operatore.
Servizio avvisiTiene allineati anche i terminali collegati da fuori.
DepositoAggiornamenti, salvataggi, configurazioni e monitoraggio di tutti i locali.

Aggiornamenti senza tecnico

  • Le versioni nuove arrivano da sole e si installano quando lo decide il locale, dalla schermata d'ingresso col codice di un amministratore.
  • Tutti e quattro i programmi uno dopo l'altro, con l'impronta del file verificata, e il controllo che siano ripartiti davvero.
  • Le videate si ricaricano da sole sulla versione nuova; prima di installare si legge cosa cambia.

Salvataggi e ripartenza

  • Il database va al deposito ogni notte, compresso, e resta dieci giorni; la configurazione e gli apparecchi vanno cifrati.
  • La schermata d'ingresso dice da quanto non si salva, in ambra o in rosso se qualcosa non va.
  • Una macchina rotta si rimette in piedi in un quarto d'ora: database, configurazione e terminali sono già nel deposito, e i terminali riprendono senza riabbinarli.

Assistenza e monitoraggio

  • Collegamento di assistenza in uscita dalla macchina del locale: non serve aprire porte sul router.
  • A ogni ingresso in cassa il deposito sa chi è entrato, da quale postazione, con quali versioni e da quanto ogni programma è acceso.
  • Configurazioni preparate dalla software house e controllate con le regole della versione che quel locale usa davvero.
  • Installazione di una macchina nuova da un solo script, e migrazione guidata dalla cassa precedente, ripetibile.
Aggiornamenti e salvataggi. Dalla configurazione o dalla schermata d'ingresso.
Catalogo

Tutte le funzioni, area per area.

L'elenco completo di quello che fa la suite. Tocca un'area per aprirla.

Requisiti

Cosa serve nel locale.

Un computer che fa da server e gli apparecchi che il locale ha già. Nei locali piccoli basta un computer solo: lo stesso che fa da server fa anche da cassa. Il resto lo mette l'installatore.

ServerUn computer Linux (Debian, Ubuntu o Mint), anche in un container. Java 21 e il database MariaDB li installa lo script.
Installazioni piccoleIl server fa anche da cassa: un computer touch solo, col browser a schermo pieno, e nessun altro apparecchio da comprare. Le postazioni in più si aggiungono quando servono.
TerminaliQualunque computer, tablet o telefono con un browser, touch o no, a schermo pieno o in modalità chiosco.
Stampanti fiscaliEpson RT in rete (FP-81II, famiglia FP-90III), comandate via ePOS-Print.
ComandeStampanti termiche di rete, anche più d'una per reparto.
POSTerminali col protocollo ECR 17 (in esercizio Nexi e Worldline).
Casse automaticheVNE e Cashmatic SelfPay.
LettoriLettori di codici a barre e di badge in emulazione di tastiera.
Servizi onlineClaude di Anthropic (chiave del locale), WhatsApp Business, Nexi XPay, SDI via PEC con firma remota, centralino 3CX: ognuno facoltativo.
API esterneI servizi di altri fornitori con un'API si collegano come voci del conto, con emissione, annullo, ristampa e registro.
InternetNon serve per lavorare: aggiornamenti, salvataggi e segnalazioni aspettano in coda. Serve per l'accesso da remoto e per i servizi online.

Proviamola nel tuo locale.

La suite si installa sopra l'archivio della cassa precedente: stessi prodotti, stessi operatori, anni di storico subito leggibili. Una dimostrazione si fa su una copia, con la stampante fiscale, il POS e la cassa automatica simulati.

Azienda
23022 Tecnologie srl
Sede
Corso Garibaldi 6
23022 Chiavenna (SO)
Telefono
0343 760391
Partita IVA
12058280962